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Energie alternative o nucleare? Stampa
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Venerdì prossimo a Viterbo alla Sala Provincia Via Saffi, ore 17 Prospettive, problemi, opportunità e rischi

 

Oggi siamo di fronte alla scelta, anche nella nostra provincia, tra due modelli di sviluppo energetico. Uno che punta sulle grandi centrali e l'altro che scommette sulla produzione domestica e aziendale delle energie da fonti rinnovabili.

In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, c'è il bisogno di un intervento strutturale e su ampio raggio che consenta la costruzione di un sistema energetico delle fonti rinnovabili orizzontale e accessibile alle famiglie, alle imprese e agli enti locali.

La nostra provincia, gravata da decenni di servitù energetica, rischia di vedere peggiorare la propria condizione economica, sociale ed ambientale come conseguenza delle attuali scelte energetiche nazionali, che puntano a rilanciare l'opzione nucleare. In tal senso si parla ancora una volta di Montalto di Castro.

Sui temi dello sviluppo energetico alcune associazioni democratiche, ecologiste e di sinistra hanno promosso un incontro pubblico di approfondimento che si terrà venerdì prossimo in via Saffi presso la Provincia a partire dalle ore 17. Parteciperanno tra gli altri Tolmino Piazzai, assessore all'ambiente della Provincia, Antonio Filippi della Cgil nazionale, Gianni Mattioli, docente di Fisica Univarsità "La Sapienza", Umberto Guidoni, europarlamentare "Unire la Sinistra", Giovanni Carapella, consigliere regionale presidente della Commissione Lavori Pubblici, Roberto Ballarotto, responsabile dello sportello "Kyoto" della Regione e Ivana Della Portella, responsabile ambiente del Pd del Lazio.

I relatori e i partecipanti si confronteranno, approfondendo le tematiche dell'energia, dell'ambiente e del risparmio energetico alla luce anche delle ultime indicazioni della Commissione europea in materia.

Questo è un momento importante per costruire percorsi comuni, realizzare ponti e non muri, confrontarsi e non scontrarsi. E' per questo che i promotori dell'iniziativa si prefiggono un ulteriore obiettivo: lavorare insieme per un futuro rinnovabile, anche nella Tuscia.


Associazioni Promotrici:

DAS – Demcratici "a Sinistra"

Per la Sinistra della Tuscia

Tuscia in Progress
 

Commenti  

 
#1 Angelo Bini 2009-02-16 09:28 Ottimo. Citazione
 
 
#2 Stefano Gavini 2009-02-16 10:42 Ovviamente tutti i democratici sono invitati a partecipare e ad estendere l'invito a chiunque sia interessato.
Grazie e a presto.
Stefano
Citazione
 
 
#3 Angelo Bini 2009-02-17 11:07 Il governatore del Lazio di fronte a tali insistenti richieste, non ha potuto licenziare il compagno di partito con l’ennesimo “niet”e quindi, forse con il nodo alla gola, ha esultato all’ennesima logora proposta del compagno di partito, facendogli concedere dalla giunta 500 mila euro pro-aeroporto (sic!). Leggendo ho pensato al convegno sul nucleare come primo passo per un Piano Ecologico Organico della Tuscia. Perché? Perché oggi le emergenze ambientali sono tante e di tipo diverso. Un esempio: un insetto (il Cinipide) sta portando al letargo (essiccazione pratica) tutti i boschi di castagno selvatico e da frutto dei Cimini. 10.000 ettari, forse più, di verde in meno. Associazione di idee: Marrazzo avrebbe stanziato 500.000 euro per l'aeroporto di Frosinone. La stessa cifra ho proposto che Provincia di Viterbo e Regione Lazio stanzino per evitare la catastrofe che sta abbattendosi sul cuore del nostro ambiente. Sposetti ha chiesto conto di quanto avvenuto in Regione. Ci siamo? Citazione
 
 
#4 Angelo Bini 2009-03-20 08:53 Salario Unico Nazionale. L’idea del salario garantito ci riconduce al principio anarco-sindacalista di mutualità praticato in piccole comunità anche molto prima del secolo XIX quando mediante il veicolo delle società cooperative si rafforzò in Italia ad opera di Giuseppe Mazzini. Possiamo anche ritenere utopico il ritorno ad un concetto di solidarietà salariale ma la proposta è stata solo genericamente contestata. La sinistra ha perduto l’abitudine di una seria prassi propedeutica. Il discorso sulla solidarietà salariale non dovrebbe essere abbandonato ma sviluppato partendo da un elemento di unione tra aspetto settoriale ed aspetto pubblico. Settorialmente salariati e stipendiati dovrebbero sviluppare prima la solidarietà interna basata sulla confluenza dei salari nel monte salari nazionale (gestito da una Banca con azionisti i salariati stessi in un qualche modo collegata all’INPS ed alla previdenza) e quindi la loro destinazione ai titolari mediante ritenuta per salario sociale Citazione
 
 
#5 Angelo Bini 2009-03-20 08:58 L’idea del salario unico garantito ci riconduce al principio inarco-sindacalista di mutualità ideato e praticato in piccole comunità anche molto prima del secolo XIX quando mediante il veicolo delle società cooperative si rafforzò in Italia ad opera di Giuseppe Mazzini. Oggi possiamo anche ritenere utopico il ritorno ad un concetto di solidarietà salariale ma la proposta, seppur non ben meditata ed argomentata, è stata solo genericamente contestata. Dopo il PCI, che le proposte le preparava bene nel metodo (partecipazione ) e nella sostanza (discussione nel merito e nella struttura legislativa), la sinistra ha perduto l’abitudine di una seria prassi propedeutica per allinearsi alla pratica del gossip. Il discorso sulla solidarietà salariale non dovrebbe essere abbandonato ma sviluppato partendo da un elemento di unione tra aspetto settoriale ed aspetto pubblico. Citazione
 
 
#6 Angelo Bini 2009-03-20 09:00 Settorialmente salariati e stipendiati dovrebbero sviluppare prima la solidarietà interna basata sulla confluenza dei salari nel monte salari nazionale (gestito da una Banca con azionisti i salariati stessi in un qualche modo collegata all’INPS ed alla previdenza) e quindi la loro destinazione ai titolari mediante ritenute destinate al Fondo di Solidarietà Temporale e Spaziale tra Salariati dal quale scaturisca il salario anche per i disoccupati, etc. . Si avrebbe uno strumento importante di Politica Economica per la valutazione del Monte Salari Reale e per la determinazione rapida dell’intervento pubblico in suo favore ancor più se costruito statisticamente a livello locale e regionale. Anche Comuni e Regioni saprebbero come meglio agire. Citazione
 

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