Unione Comunale
L. Natalini: nuova giunta comunale
Viterbo 30 gennaio 2012
Non voglio entrare nel merito degli effetti amministrativi che la sentenza del T.A.R. ha innescato nel nostro Comune, di questo hanno già parlato i miei colleghi ed il gruppo P.D. ha preso chiaramente le distanze dal modo con cui sono state inserite due donne nella Giunta, desidero , invece, fare alcune considerazioni sul prima e sul perché della nostra azione precedente ed attuale.
Ovvero:l’azione caparbia ed instancabile del P.D. perché fosse rispettato l’articolo 51 della Costituzione, perché di questo si tratta, non di quote rosa, ma del atcosissimo raggiungimento delle pari opportunità.
Niente altro, e l’azione di questi anni ne è la prova, da ultima la proposta di modifica dello Statuto comunale perché siamo convinti, e non potrebbe essere altrimenti, che è necessario rappresentare la società nella sua interezza perché l’azione di un qualsiasi organo rappresentativo sia maggiormente efficace.
C’è qualcuno (anzi , molti) che sostengono che i peggiori nemici delle donne siano le donne stesse, io non credo , credo , semmai, che il peggior nemico dell’attuazione delle pari opportunità sia un concetto della politica escludente, che non riconosce l’altro a qualsiasi livello e questa politica può essere agita da chiunque, uomo o donna che sia.
E allora è questa la sfida che ci è davanti , come amministratori nel saper cogliere le opportunità che questo nuovo assetto della giunta ci offre e come dirigenti nei nostri partiti nel rimuovere gli ostacoli che rendono più difficile l’elezione delle donne , a cominciare da una diversa composizione delle liste .
A questo proposito ho trovato una risposta che scrivemmo nel 2009 al Sindaco, come consigliere P.D., risposta ad una sua frase il cui senso era:”Se volete essere in Giunta dovete farvi eleggere”, ma se la realtà è data da pochissime donne in lista è chiaro che le possibilità diminuiscono proporzionalmente.
Eppure basta guardare i dati di illustri istituzioni internazionali , come l’O,C.S.E. per vedere come i Paesi in cui è maggiore la rappresentanza femminile è più alto il livello della democrazia e , cosa di non poco conto in questo periodo, è più alto il P.I.L.
Perché la democrazia, intesa come diminuzione delle disparità produce progresso ed il progresso si traduce in migliore economia.
Anche solo questo dovrebbe indurre i più restii a fare un passo in avanti, a liberarsi di tutti gli egoismi che hanno portato fin qui, se proprio non si vuole riconoscere il dato ideale di giustizia ed equità.
Ed allora io mi auguro che da qui possa partire una riflessione anche all’interno della P.d.L., come c’è stata nel nostro partito, dove sta dando i suoi frutti.
Non mi nascondo dietro il dito , negando le difficoltà che ci sono anche dalla mia parte, ma noi le stiamo affrontando e risolvendo.
Mi auguro che questa occasione che vi abbiamo dato , portando avanti la nostra battaglia per le pari opportunità con ostinazione e costanza possa essere colta adeguatamente e che già dalla prossima Giunta la rappresentanza di genere sia garantita, senza dover ricorrere alla Magistratura.
Se spetterà a noi questo compito sapremo assolverlo, mi auguro che altrettanto si potrà dire di voi, malgrado le premesse.
Linda Natalini Consigliere comunale P.D.
Il Tar accoglie il ricorso presentato dal Pd. La soddisfazione di Sposetti
Quote rosa, giunta da rifare
Quote rosa, il Tar condanna il Comune di Viterbo, accogliendo il ricorso presentato dal Partito democratico. "Il tribunale amministrativo regionale - afferma Ugo Sposetti, capogruppo del Pd - ha ristabilito la necessità di rispettare le quote di genere all'interno della giunta come il nostro gruppo ha più volte ribadito al sindaco Giulio Marini e alla sua maggioranza. Una vittoria del diritto e di tutta la cittadinanza. Ora il centrodestra sarà costretto a nominare un nuovo esecutivo e rivederne la composizione". Non solo: la sentenza del Tar che accoglie in toto i rilievi mossi dal Pd condanna, per la prima volta in italia in simili cause, il primo cittadino a pagare le spese giudiziarie, pari a 3.000 euro.
"E' con grande soddisfazione - aggiunge Sposetti - che ho letto la sentenza depositata in data odierna perché ritengo che ristabilire il rispetto delle regole all'interno del Comune sia doveroso nei confronti di tutti i viterbesi. Di certo - conclude - questa settimana il sindaco se la ricorderà, politicamente parlando, per tutta la vita: dopo essere stato costretto a rinunciare alla carica di deputato, ora dovrà azzerare la giunta e ricominciare daccapo. Di certo, un compito non facile, considerate le divisioni all'interno del centrodestra".
Ricci:Denuncia associazione Afesopsit
Ho tardato ad intervenire sulla denuncia dell'associazione Afesopsit in quanto credevo, evidentemente sbagliando, che il grido di dolore lanciato dai famigliari di soffre di patologie psichiche fosse immediatamente raccolto dalle istituzioni, Presidente Polverini in testa.
Costringere,
Circolo del Pd “Gemma Piacentini”. Innocenzi: il taglio agli stipendi dei politici
Mi associo alle parole del Segretario Comunale Alvaro Ricci.
La fase che vive il nostro paese è delicata.
A livello nazionale il fallimento del governo Berlusconi ha posto in grande evidenza alcuni problemi politici strutturali di questo paese che
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A. Ricci: Auguri 2012
L'invito del Presidente della Repubblica alle forze politiche non poteva essere più chiaro:
“Non c’è futuro per l’Italia senza rigenerazione della politica e della fiducia nella politica”.
Ora i partiti non si limitino all'apprezzamento e alla protocollare condivisione del messaggio del Presidente Napolitano, siano conseguenti e coerenti nell'azione politica.
Accompagnino i
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