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  • 24 Giugno 2024 05:12

DALLE CITTÀ RINASCE L’EUROPA

VALORI COMUNI EUROPEI

Democrazia, Libertà, Stato di Diritto non sono negoziabili. L’Europa deve ridurre le distanze, rafforzare i processi democratici e soprattutto coinvolgere attivamente i cittadini. Questo impegno richiede una maggiore trasparenza, responsabilità e partecipazione attiva a tutti i livelli.

INSIEME

Rispetto alle sfide che ci attendono, è necessario lavorare insieme, condividere i bisogni ed elaborare proposte comuni. Solo insieme possiamo affrontare le grandi sfide che abbiamo davanti e contribuire a costruire un’Europa più equa, sostenibile e solidale, in cui i diritti fondamentali siano garantiti a tutti, l’uguaglianza sia promossa e l’interesse comune prevalga sugli interessi individuali. In questo senso occorre “fare sistema”, creare una rete solida tra regioni, amministrazioni locali, imprese e cittadini, e allo stesso tempo valorizzare le tante competenze e professionalità che sono presenti nei nostri territori.

COMUNITÀ

Come ripeteva David Sassoli, la politica funziona solo se riesce a “creare una comunità di persone”, se è in grado cioè di costruire ponti e relazioni tra le istituzioni e i popoli. L’Europa stessa nasce attorno a questo concetto. Per questo è fondamentale creare nuove alleanze, favorire l’accesso diretto da parte delle città ai fondi europei e coinvolgere in modo diretto gli amministratori locali e i cittadini nel processo decisionale. È quanto mai urgente riscoprire il senso di un’Europa intesa come comunità di destino, come Stati Uniti d’Europa.

L’ITALIA CENTRALE, CUORE PULSANTE DELL’ITALIA

È fondamentale rilanciare questa terra di mezzo, che oggi rischia di essere schiacciata tra il Nord e il Sud. Per questo, è essenziale non solo investire in infrastrutture strategiche ma anche rendere la mobilità più efficiente, accessibile e sostenibile. Occorre attrarre investimenti e ridurre gli squilibri esistenti tra centro e periferie, tra aree interne e costa, tra aree urbane e rurali. Come? Indirizzando le risorse comunitarie verso progetti che da un lato promuovano la messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti e dall’altro favoriscano un migliore accesso alla mobilità verso l’esterno, a partire dai porti, dagli aeroporti e dai grandi nodi di interscambio.

RIFORME

L’Europa non può accontentarsi di conservare l’esistente. Non è accettabile un’economia senza morale, uno sviluppo economico che cresca a scapito delle future generazioni e dell’equità.

Servono riforme, più trasparenza e meno burocrazia, occorre maggiore incisività in ambiti strategici come la politica estera o la difesa comune. Non solo, serve un impegno chiaro e forte sui temi della pace, della sicurezza e della cooperazione internazionale.

SALUTE, WELFARE E TERZO SETTORE

La salute non è solo un diritto fondamentale ma anche un bene comune, che deve essere garantito, reso accessibile a tutti e migliorato in termini di qualità. Rispetto alle sfide locali e globali, l’Unione europea deve assumere un ruolo chiave nel garantire un maggiore investimento in sistemi sanitari solidi, efficienti, puntando anche su ricerca e formazione del personale socio-sanitario.

LAVORO, POLITICHE SOCIALI

Per creare ricchezza e promuovere lo sviluppo socio-economico delle nostre comunità, serve rimettere al centro il lavoro e la questione salariale, rafforzando la contrattazione collettiva, detassando gli aumenti per i lavoratori, contenendo il divario salariale tra lavoratrici e lavoratori e soprattutto combattendo ogni forma di sfruttamento. In questo senso è fondamentale contrastare la disoccupazione, l’esclusione sociale e la povertà e, al tempo stesso, dare piena attuazione al pilastro europeo dei diritti sociali.

CURA DEL TERRITORIO

La cura e la tutela del territorio rappresentano il metro per misurare ogni vero e duraturo progresso. Nell’Italia centrale questo concetto si traduce nella tutela del patrimonio paesaggistico, nella protezione degli ecosistemi, nello sviluppo delle aree rurali, nella conservazione dei borghi e dell’immenso patrimonio artistico-culturale e di tradizioni, che ne costituisce da sempre il dna. La transizione ecologica è una sfida che riguarda tutti ma, come ogni cambiamento, porta con sé opportunità di sviluppo e grandi interrogativi. È solo attraverso un pieno coinvolgimento dei cittadini che riusciremo a promuovere una transizione verde che non lasci indietro nessuno.

RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE

L’Unione europea deve affrontare le disuguaglianze esistenti al proprio interno, la perdita del potere d’acquisto dei cittadini dovuta all’aumento del costo della vita, l’attacco sferrato ai diritti delle donne, le difficoltà sempre maggiori incontrate dei giovani, nonché l’indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto.

DIRITTO ALLA CASA

Troppe persone – spesso giovani, genitori single, soggetti vulnerabili – faticano a trovare alloggi a costi accessibili, di qualità e a basso consumo energetico. È fondamentale affrontare l’emergenza abitativa, dando attuazione a un piano europeo per l’edilizia residenziale a prezzi accessibili con specifici investimenti e a una strategia comune per garantire a tutti il diritto all’abitazione. In questo senso è importante promuovere un grande piano.

PER GLI ANIMALI DI AFFEZIONE

L’Europa si deve impegnare per una direttiva sugli animali di affezione e per un fondo europeo per le cure mediche, due battaglie di civiltà, tese a migliorare la vita degli animali domestici, a rafforzare la consapevolezza pubblica sull’importanza del trattamento etico degli animali e a garantire che gli animali ricevano le cure mediche necessarie, indipendentemente dalla loro provenienza geografica o dalle disponibilità economiche dei proprietari.

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